Economia: le proposte del Movimento 5 Stelle di Grillo

Economia: le proposte del Movimento 5 Stelle di GrilloM5S é il primo partito in Italia dopo le recenti elezioni, ma quali proposte ha da fare per rilanciare l’occupazione e l’economia italiana?

Purtroppo anche il 2013 sarà un anno di recessione economica, come tutti gli istituti di ricerca privati e istituzionali hanno previsto, e visto che di miracoli non ne fa nessuno, difficilmente chi andrà al governo potrà fare qualcosa di così eclatante.

Il problema di un debito pubblico sempre crescente, di 3 milioni di disoccupati, spingono il riflettore dell’interesse degli oltre 8 milioni di elettori su una domanda: cosa farà M5S per l’economia italiana?

Un’altra domanda che invece gli investitori si fanno é : Grillo vuole uscire dall’euro?

Vediamo insieme: 

Le proposte del programma M5S economia;

  • Introduzione della class action
  • Abolizione delle scatole cinesi in Borsa
  • Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate
  • Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate
  • Abolizione della legge Biagi
  • Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno
  • Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale
  • Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite
  • Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati
  • Impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)
  • Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato
  • Abolizione delle stock option
  • Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato
  • Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei
  • Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari
  • Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all’Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa
  • Favorire le produzioni locali
  • Sostenere le società no profit
  • Sussidio di disoccupazione garantito
  • Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia).

Questo é il programma economico di M5S, un pò lacunoso, secondo chi scrive, ma condivisibile per molti suoi punti.

Ora che M5S è diventato una forza politica molto importante nel paese questo programma dovrebbe essere ampliato, certo che altri soldi sa spendere non ce ne sono, ma in qualche modo bisognerà pur rilancaire l’occupazione, no? E uno dei migliori modi per farlo é investire risorse pubbliche nel lavoro, oltre che risparmiare.

Sembra infatti basato sul risparmio delle risorse pubbliche questo programma economico.

Un altra cosa che balza subito all’occhio è che non si fa menzione di una possibile uscita dall’euro.


Economia: le proposte del Movimento 5 Stelle di Grilloultima modifica: 2013-03-01T16:39:00+01:00da arrigosarti
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2 pensieri su “Economia: le proposte del Movimento 5 Stelle di Grillo

  1. Come tutti sanno, esistono 2 Europe: quella centrosettentrionale e quella mediterranea. L’Italia per 1/4 appartiene alla prima e per 3/4 alla seconda. Purtroppo a dettare legge è sempre la “Mitteleuropa” dominata dalla Grande Germania. L’Italia è anche il Paese più importante del Mediterraneo e per questo motivo deve farsi promotrice di una politica che curi gli interessi dei Paesi mediterranei, anche di quelli che non aderiscono alla UE. Non mi piace la piega che sta prendendo l’Unione Europea e bisogna ritornare al vecchio spirito di collaborazione fra nazioni piccole e grandi, ricche e povere, settentrinali e meridionali che ha caratterizzato la UE fino a una ventina di anni fa. Se non si recupera questo spirito, qualsiasi programma economico rischia di penalizzare sempre più chi è già debole. Le attuali regole economiche europee non sono adeguate a far fronte a situazioni come questa, che mai si erano presentate in passato.

  2. l’Europa é ad un’impasse, é lo è da anni: o si va avanti o si va indietro, o si costituiscono gli stati uniti europei o si torna tutti divisi, io la vedo così.
    27 stati non possono stare insieme solo per interessi economici, va a finire che gli interessi economici diventano più importanti degli interessi dei cittadini. Non abbiamo via di scampo: questo limbo DEVE FINIRE.

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