Pensioni nazionalizzate in Europa: inizia la Polonia

Pensioni nazionalizzate in Europa: inizia la PoloniaParliamo ancora di pensioni, stavolta per una notizia eclatante che arriva da un paese della UE e che potrebbe, come dicono alcuni analisti, fare da apripista in Europa a situazioni simili.

C’è stato un annuncio del premier della Polonia per la nazionalizzazione delle pensioni private.

L’Ungheria già ci aveva pensato tempo fa, ma ora tocca ad un’altro importante membro dei 27, ma perché nazionalizzare le pensioni private?

Ridurre il debito pubblico.

E’ questo l’obiettivo dei paesi che nazionalizzano le pensioni private trasformandole in pensioni pubbliche.

Una scelta giusta? Difficile dirlo, ma si pensi solo a queste cifre: la Polonia ha un debito pubblico, rispetto al PIL del 57 % (circa), in pratica meno della metà percentuale di quello italiano, che viaggia intorno al 130%.

Con la nazionalizzazione delle pensioni, si presume che questo debito si abbassi al di sotto del 50%.

Ci sarà quindi un trasferimento nelle casse dello Stato delle obbligazioni detenute dai fondi pensione coperti da garanzia pubblica, in particolare obbligazioni sovrane, per un ammontare superiore ai 40 miliardi di euro.

Si consideri che in Polonia l’adesione alle pensioni private é come in Italia, cioé volontaria.

All’annuncio di tale iniziativa la borsa polacca, ieri ha perso il 2,6%.

Pensioni nazionalizzate in Europa: inizia la Poloniaultima modifica: 2013-09-05T09:34:00+02:00da arrigosarti
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